sessa aurunca

chiesa di sant'agostino

III CAPPELLA a sinistra

Antonio De La Rath (m. 3 aprile 1457?)
e
Margherita Marzano (m. 3 ottobre 1433)

Antonio (spesso: “Antonello”) De La Rath era secondogenito di Francesco II, Conte di Caserta, e della sua prima moglie Agnese Sanseverino. Consigliere della Regina Giovanna II d’Angiò Durazzo, ebbe come fratelli Baldassarre e Giacomo. Sposò Margherita Marzano, figlia di Jacopo (1355-1404), I Duca di Sessa (Aurunca), e di Caterina Sanseverino. Dal loro matrimonio nacquero Marco, Giovanni Antonio, Iacopo, Caterina. Donna molto avvenente, Margherita frequentò la corte durante il regno di Ladislao d’Angiò Durazzo e pare rientrasse tra le favorite del Re. Ebbe un fratello, Giovanni Antonio (m. 1453), e tre sorelle: Maria (m. 1440 ca.), che fu promessa sposa di Luigi II d’Angiò Valois e poi moglie del condottiero Muzio Attendolo Sforza, quindi Angelella ed Isabella.

– Epigrafe:

HANC SEPULTURAM FIERI FECIT DNS ANTONIUS (…) DE RACTA (…) ET SUIS HEREDIBUS IN QUA IACET CORPUS MAGNIFICENTISSIMAE MARGARITAE DE MARZANO UXORIS (…) ANNO DNI MCCCCXXXIII DIE III MENSIS OCT. IND. PRIMA AMEN

Sulla parete di destra della stessa Cappella, compare un’altra epigrafe che ricorda un intervento compiuto nel 1754 dai discendenti di Antonio De La Rath e Margherita Marzano:

SACELLUM ET SEPULCHRUM AB ANTONIO DE RACTA ET MARGARITA MARZANO CONIUGIBUS EXTRUCTUM QUORUM IURA IULIA DE RACTA IN LEONEM MERCADANTE FILIUM TRANSTULERANT MARCHIO BERARDUS GALIANUS AGNETIS MERCADANTE LEONIS F. ATQ. EX ASSE HEAREDIS MARITAS INIURIA TEMPORUM PROPE DIRUTUM EX VETERI TEMPLO TRANSLATUM RESTITUIT ET ORNAVIT SIBI SUISQ. POSTERISQ. EORUM AN. REP. SAL. MDCCLIV

– Scultura. Lapide a bassorilievo di copertura di un sarcofago non più esistente. L’opera è un raro esempio di tomba doppia, destinata ad accoglier i resti di marito e moglie; venne commissionata da Antonio alla morte della consorte.

– Sede e provenienza. La lastra si trova murata in senso orizzontale nella parete sinistra della terza Cappella a sinistra.

La Chiesa in oggetto venne donata ai Padri eremitani di Sant’Agostino, con l’annesso Convento, per volontà del fratello di Margherita, Giovanni Antonio, divenuto II Duca di Sessa.

– Famiglia De La Rath. Di origine catalana, della città di Barcellona, arrivò nel Regno di Napoli con Diego (n. 1285? – m. 1328): questi scese dapprima, nel 1300, in qualità di scudiero di Re Giacomo II, quindi tornò al seguito della Regina Violante d’Aragona (1273-1302), figlia di Pietro III (Re di Aragona e di Sicilia), prima moglie di Re Roberto d’Angiò; il matrimonio tra Roberto e Violante venne celebrato a Roma il 23 marzo 1297. Diego De La Rath (o De Larath) fu I Conte di Caserta (dal 1317) e Gran Camerlengo (1310), Maresciallo angioino in Firenze (1306), Vicario angioino in Romagna (1314), Vicario Regio in Firenze (1317), Capitano generale “ad guerram” in Toscana (1317). Il Boccaccio ne fa anche il protagonista di una novella del Decamerone. In prime nozze aveva sposato Domicella, dama di corte di Sancha di Maiorca, alla cui morte prese in moglie, nel febbraio 1315, Odolina di Chiaromonte. Il Cognome (in origine anche Rath, Larhat, Rhata, de la Rapta, de la Racta) venne italianizzato in Della Ratta. Per la fedeltà alla casa d’Angiò, ai Della Ratta fu permesso di inserire i gigli angioini nel loro stemma. A Napoli faceva parte della nobiltà fuori Seggio.

Arma: d’argento al leone di rosso, coronato all’antica dello stesso, tenente nella destra un crescente montante d’azzurro, e il lambello a tre pendenti del medesimo seminato di gigli d’oro, attraversante sul tutto.

– Famiglia Marzano. Di probabile origine normanna (o longobarda): Guglielmo, il capostipite, sotto i normanni, ebbe come feudo Marzano (assieme a S.Angelo ed altre terre), da cui trassero il nome i quattro figli (Riccardo, Giovanni, Roberto, Guglielmo) e quindi l’intera discendenza.

Arma: d’oro alla croce potenziata di nero. Alias: d’argento alla croce potenziata di nero.

N.B.: nella parte alta della scultura in oggetto compare uno scudo bipartito con i simboli delle due famiglie: a sinistra campeggia un leone rampante coronato che regge un rastrello decorato con i gigli angioini (De La Rath); sulla destra si nota la croce potenziata dei Marzano.


NOTE

1 Sulla lastra ed i personaggi raffigurati si veda il saggio di Eleonora Chinappi ed Antonio Marcello Villucci “La lastra tombale di Antonello della Rath e Margherita Marzano nella chiesa di Sant’Agostino a Sessa Aurunca” (Rds Grafica Ed., Sessa Aurunca, 2017).

NOTE 1 Sulla lastra ed i personaggi raffigurati si veda il saggio di Eleonora Chinappi ed Antonio Marcello Villucci “La lastra tombale di Antonello della Rath e Margherita Marzano nella chiesa di Sant’Agostino a Sessa Aurunca” (Rds Grafica Ed., Sessa Aurunca, 2017).