ABSIDE

 

Boletto de Planca (m. 24 febbraio 1341)

Boletto fu Cavaliere e Siniscalco dell’Ospizio di Filippo, Principe di Taranto.

– Epigrafe:

HIC IACET VIR EGREGIUS DNS BOLECTUS DE PLANCA MILES SENESCALLUS HOSPITII QUONDAM ILLUSTRIS DNI DNI PHILIPPI TARENTINI PRINCIPIS QUI OBIIT ANNO DNI M CCCLXI DIE XXIIII MENSIS FEBRUARII VIII INDICT. CUIUS ANIMA REQUIESCAT IN PACE AMEN

– Scultura. Murate sulla parete sinistra dell’abside compaiono, l’una sull’altra, due facciate scomposte del sarcofago. Su entrambe è riportata un’identica epigrafe. L’opera è stata anche assegnata alla bottega di Tino da Camaino, al cd. Maestro di Cava.

– Sede e provenienza. Il monumento funebre si trovava in una Cappella posta a destra dell’altare maggiore1.


NOTE

1 In realtà Cesare d’Engenio Caracciolo (“Napoli Sacra”. Ottavio Beltrano Ed., Napoli, 1623) indica una Cappella sulla destra dell’altare maggiore, mentre Carlo de Lellis (“Discorsi delle famiglie nobili del Regno di Napoli”, Savio, Napoli, 1654) sostiene che la Cappella sia trovasse sulla sinistra.

NOTE 1 In realtà Cesare d’Engenio Caracciolo (“Napoli Sacra”. Ottavio Beltrano Ed., Napoli, 1623) indica una Cappella sulla destra dell’altare maggiore, mentre Carlo de Lellis (“Discorsi delle famiglie nobili del Regno di Napoli”, Savio, Napoli, 1654) sostiene che la Cappella sia trovasse sulla sinistra.