CAPPELLA di San Michele Arcangelo – 1^ a destra

 

Sul lato destro del pavimento

            Enrico Severino (m. 8 giugno 1348)

– Epigrafe:

HIC IACET CORPUS VIRI EGREGII DNI HERRICI SEVERINI DE NEAPOLI MILITIS QUI OBIIT ANNO DOMINI M CCC XXXXVIII DIE VIII MENSIS IUNII PMAE IND. CUIUS AIA REQUIESCAT IN PACE AMEN

– Scultura. Lastra pavimentale.

– Sede e provenienza. La Cappella, secondo il d’Engenio1, apparteneva alla famiglia Severino. Venne restaurata nel 1853.

– Famiglia. Secondo alcuni, la famiglia scese nel Regno di Sicilia da Siena al tempo di Carlo I d’Angiò. A Napoli venne iscritta al Seggio di Porto.

Arma: fasciato ondato d’oro e d’azzurro col capo di rosso caricato di tre gigli d’oro.


NOTE

1 Cesare d’Engenio Caracciolo: “Napoli Sacra” (Ottavio Beltrano Ed., Napoli, 1623). Va aggiunto che la didascalia oggi approntata sull’ingresso della Cappella attribuisce quest’ultima alla famiglia Sanseverino.

NOTE 1 Cesare d’Engenio Caracciolo: “Napoli Sacra” (Ottavio Beltrano Ed., Napoli, 1623). Va aggiunto che la didascalia oggi approntata sull’ingresso della Cappella attribuisce quest’ultima alla famiglia Sanseverino.